
GENERE: Femminile
PIANETA: Venere
ELEMENTO: Terra
DIVINITA’: Artemide, Diana, Artio.
POTERI: Forza, protezione, poteri psichici, sogni profetici, previsioni astrali e curativi.
DESCRIZIONE: L’Artemisia vulgaris è una pianta perenne rizomatosa, con foglie profondamente incise senza peduncolo, di colore verde scuro nella pagina superiore e cinereo nella pagina inferiore. I fusti vengono emessi dai rizomi nella primavera. Sono scanalati, di color rossastro e ramificano, specialmente in alto, portando delle fitte pannocchie di capolini poco appariscenti. Il polline abbondante viene trasportato dal vento.
HABITAT E COLTIVAZIONE: Si trova comunemente in tutta Italia, cresce spontanea specialmente sulle scarpate, presso i bordi delle strade, nelle zone ruderali e incolti come campi abbandonati o luoghi vicini a corsi d’acqua; ma anche nei campi coltivati, nelle colture in genere e nelle vigne (è considerata sia pianta infestante che sinantropa). È molto rustica e sempreverde se il clima lo permette. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro e terreno con alti valori nutrizionali, ma mediamente umido. La semina viene effettuata in semenzaio, vista la ridottissima dimensione dei semi. Le piantine allo stadio di 2-4 foglie e alte circa 10 cm vengono trapiantate in pieno campo utilizzando le comuni trapiantatrici. Non esiste allo stato attuale una densità ottimale per la coltura industriale perché sono poche le prove agronomiche effettuate su questa pianta. Sulla base dei pochi dati disponibili sembra che una densità di circa 6 piante per mq rappresenti il giusto compromesso per lo sviluppo della pianta e per l’accumulo del principio attivo. Il massimo contenuto di artemisinina nella pianta coincide con la fase di inizio fioritura. E’ questo il momento opportuno per la raccolta, che viene effettuata falciando le piante. Queste poi sono poste ad essiccare in locale coperto e ventilato. Predilige i terreni franchi esposti a sud, ma si adatta anche in terreni argillosi. La pianta è poco esigente nei riguardi dei fattori nutritivi. Alle nostre latitudini la specie ha un ciclo di crescita primaverile-estivo e la fioritura avviene nella tarda estate. La pianta è moderatamente resistente alle basse temperature e dissecca totalmente con le prime gelate.
RACCOLTA: Le foglie si raccolgono in giugno; le sommità al tempo della fioritura in luglio; la radice in ottobre. I fiori si raccolgono in boccio o appena aperti. La radice dopo la fioritura, verso ottobre, recidendo la pianta a 40-50 cm. dal terreno.
PROPRIETA’ MAGICHE E CURIOSITA’: Bruciata da sola o con altre erbe appropriate sviluppa dei principi attivi che favoriscono gli stati medianici ed i poteri psichici. In Inghilterra questa pianta è infatti parte integrante di rituali evocatori e spiritici. In molti luoghi (compresa l’Italia) viene invece utilizzata per scacciare malefici e negatività. Un infuso di Artemisia è indispensabile per pulire e magnetizzare sfere e specchi magici. L’artemisia può essere usata come un incenso (mista in parti uguali col legno di Sandalo) per rafforzare i poteri psichici. Provate a usarla quando state per effettuare una divinazione o per consultare la sfera di cristallo. L’artemisia può essere anche messa vicino al letto per favorire i viaggi astrali. Altri usi magici includono la forza, protezione, sogni profetici e guarigione. Il nome di questa pianta è probabilmente legato alla Dea Artemide e alla regina Artemisia che per prima ne scoprì e divulgò le virtù terapeutiche. Fate un bagno con questa pianta perché purifica dalle male azioni commesse. Bruciare l’artemisia allontana le forze maligne ed è utile a scopi curativi. Gli indiani d’ america bruciavano l’artemisia tridentata durante le loro cerimonie. Si dice che questa pianta sia stata donata alle donne dalla Dea Artemide per rendere regolare il ciclo mestruale e per aiutare nei parti difficili. In effetti l’Artemisia contiene proprietà antispasmodiche. In passato si portava un rametto di artemisia in tasca quando si doveva viaggiare o intraprendere un lavoro importante. La tradizione prevede che si intreccino corone di questa pianta per ornare il capo delle giovani, allontanare gli spiriti maligni e alleggerire il cuore. Con l’Artemisia in oriente vengono confezionate figurine magiche che rappresentano tigri. Appese fuori dalla porta allontanano gli spiriti malvagi.
PROPRIETA’ CURATIVE: La pianta di Artemisia ricca di proprietà curative ha un basso contenuto in olio essenziale assenza in tuione la pianta risulta meno tossica rispetto all’assenzio, ma le sue proprietà aromatiche e digestive sono molto meno marcate rispetto a quelle dell’Assenzio. Per questo motivo viene scarsamente impiegata. L’infuso e la tintura alcolica sono un rimedio in caso di febbre e raffreddore, disturbi al fegato e stomaco, mestruazioni dolorose e parassiti intestinali. L’infuso può anche essere impiegato per pulire e cicatrizzare piccole ulcerazioni della pelle. Non adatta alle donne in gravidanza e durante l’allattamento.
